No all’ipocrisia dei mercanti di terrore travestiti da vittime. Lottare contro il terrorismo è lottare contro la NATO

Comunicato della Commissione Internazionale di Fronte Popolare

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Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i popoli che in questi giorni hanno subito da vicino e in modo brutale l’azione di gruppi terroristici: dalla Francia alla Russia, dal Libano alla Nigeria. E in particolare alla Siria che la subisce ininterrottamente da 5 anni. Senza dimenticare la Palestina che resiste al terrorismo sionista da decenni.

Gruppi terroristici che, siano islamisti in Medio Oriente o narcotrafficanti in America Latina, ovunque giocano un ruolo favorevole all’imperialismo occidentale, da un lato creando caos e distruzione per far cadere governi scomodi o giustificare occupazioni militari, e dall’altro per creare paura e accrescere ancora di più l’individualismo, l’alienazione e la richiesta di soluzioni autoritarie contro il nemico di turno.

Solidarietà al popolo francese, per la strage di venerdì sera, non al suo governo.

Perché non dimentichiamo il ruolo che la Francia ha giocato e gioca tuttora nel mondo, un ruolo strutturalmente neo-colonialista in Africa e di imperialismo aggressivo in Medio Oriente, dove ha appoggiato – con l’obiettivo di distruggere la Siria e rimuovere il suo legittimo governo – con finanziamenti e armi gli stessi gruppi fondamentalisti che ora li hanno colpiti in casa.

Non dimentichiamo la distruzione della Libia, saccheggiata e data in pasto ai peggiori tagliagole con il consenso unanime del circo mediatico e dei falsificatori di professione, che in queste ore si mettono di nuovo le lacrime finte per sviare ancora una volta l’attenzione dai veri responsabili.

Vanno respinti con fermezza i tentativi di forze reazionarie come la Lega Nord di sfruttare l’islamofobia generata da questi episodi per aumentare la paura e gettare benzina sul fuoco, perché fanno parte dello stesso teatrino di distorsione della realtà e preparano il terreno per pericolose svolte reazionarie.

Ma allo stesso tempo non si risolverà nulla con le marce silenziose invocanti una pace generica e impalpabile, che spesso vedono fra gli organizzatori lo stesso Partito Democratico, cioè i criminali di guerra che hanno sventrato la Libia e portato il caos in Siria.

Lottare contro il terrore oggi in Italia non può assumere altra forma che quella di rilanciare la lotta per l’uscita dell’Italia dalla Nato e perché l’Italia, invece di fare da portaerei degli Stati Uniti, inizi a giocare un ruolo di pace e di sviluppo nel Mediterraneo e nel mondo.

Che poi è la stessa lotta perché il potere non sia più nelle mani di parassiti e produttori di armi, ma nelle mani delle classi popolari.

Socialismo o Barbarie.

FUORI L’ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL’ITALIA
PER UNA POLITICA INDIPENDENTE E DI PACE

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