Torino: giù le mani dal Primo Maggio degli autoferrotranvieri

421840710_150294Primo Maggio: giornata simbolo della lotta dei lavoratori. Oggi tale data assume una valenza di estrema importanza considerati i continui attacchi perpetrati contro la classe lavoratrice e le categorie più deboli della popolazione, attraverso lo smantellamento dei diritti sociali che i lavoratori organizzandosi hanno saputo conquistarsi in decenni di lotte.

La distruzione della coscienza di classe dei lavoratori – precondizione necessaria per la loro resistenza e per la conseguente riscossa – passa anche attraverso lo svilimento della giornata internazionale del Primo Maggio. Così è avvenuto a Torino dove i sindacati torinesi FAISA-CISAL e UGL Autoferrotranvieri hanno siglato accordo, in data 22 aprile corrente anno, volto ad aumentare il servizio bus per la giornata dell’ormai imminente Primo Maggio, giustificando tale scelta con la necessità di sopperire alla vocazione turistica di Torino ed agli importanti eventi (?!) che sarebbero concomitanti alla manifestazione dei lavoratori. Ciò verrà compiuto “attingendo, fino ad un massimo del 50% dell’eventuale differenza per ogni impianto, da quello inserito per l’anno 2016 nel 4° gruppo ferie, seguendo l’ordine dei sottogruppi ferie, in linea con il criterio già esistente per la gestione del servizio nelle festività infrasettimanali” (dal verbale di accordo tra GTT e FAISA-CISAL, UGL Autoferrotranvieri e RSU del 22 aprile).

Come Fronte Popolare riteniamo innanzitutto che proprio nella giornata del Primo Maggio il servizio bus non vada aumentato bensì tenuto al minimo necessario per consentire al più ampio numero possibile di lavoratori di poter celebrare tale giornata. Consideriamo inoltre tale azione, volta a deviare la concezione del Primo Maggio da data simbolo delle rivendicazioni di classe a giornata interclassista dedicata ai più disparati eventi turistici (?!), perfettamente inserita nel disegno reazionario perpetrato contro i lavoratori e supportato senza difficoltà da sedicenti sigle sindacali.

Esprimiamo solidarietà e vicinanza ai lavoratori GTT che, contro la loro volontà, si vedranno costretti a dover lavorare il Primo Maggio a causa di tale criminale accordo. Il primo maggio non si tocca!

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