Firenze: una testimonianza sulla campagna elettorale di Antonella Bundu, candidata sindaca

Pubblichiamo una testimonianza trasmessaci dal compagno G.A., nostro simpatizzante in Toscana e attento osservatore della politica locale della città di Firenze, in merito alla candidatura di Antonella Bundu a sindaca del capoluogo toscano.

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A Firenze si sta tenendo un esperimento molto interessante. Antonella Bundu, nata a Firenze ma originaria della Sierra Leone, in gioventù trasferitasi in Inghilterra e poi tornata nella città gigliata, è la candidata sindaca che è riuscita a raggruppare a sostegno della sua candidatura Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, Articolo1, Possibile, Diem 25, la civica Firenze Città Aperta ed È viva, derivante da Liberi e Eguali, dandosi una chiara impronta comunista e anticapitalista. Conosciuta in città e sorella del famoso pugile Bundu, in passato ha avuto una relazione col cantante Piero Pelù, da cui ha avuto l’unica figlia. Da sempre attiva nel sociale e in politica pur non aderendo a nessun partito, è riuscita a coagulare intorno a sé giovani e meno giovani, un po’ per la novità un po’ per i programmi che sono in antitesi con il PD e Nardella, ad iniziare dal tema caldo della casa, rispetto al quale propone chiare limitazioni ai grandi gruppi edilizi, un maggiore e accentuato sviluppo dell’edilizia popolare e la tutela del diritto alla casa contro la speculazione immobiliare legata al turismo di massa che a Firenze la fa da padrone, perché incoraggiato dalle amministrazioni fino ad ora succedutesi.

Un ulteriore punto di rottura con gli altri candidati è la lotta all’esternalizzazione del lavoro, essenziale per una vera politica del lavoro a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici. Altri punti importanti sono la tutela ambientale, con l’aumento della differenziata e la tariffazione puntuale, e l’integrazione. La campagna elettorale è partita dalle Case del Popolo, numerose e molto vivaci in tutta Firenze: cene e pranzi di autofinanziamento hanno fatto conoscere la Bundu alla base dei militanti, entusiasmandoli a dovere, cosicché tutti gli incontri sono andati sin qui esauriti.

Il suo non tirarsi indietro e battere palmo a palmo la città, anche con azione diretta di volantinaggio, e il buon uso sin qui di Facebook e delle tv locali, le ha già permesso di arrivare a molta altra gente, ma il lavoro da fare è ancora tanto in quanto non tutta la città, non tutta la potenziale aerea politica della Bundu è a conoscenza della sua candidatura. Raggiungere tutti è fondamentale affinché possano andare a votare una candidata che li rappresenti e non disertare le urne, come successo recentemente a Firenze per mancanza di una rappresentanza:  è questa un’altra partita importante per raggiungere percentuali interessanti, in una città in cui tanti sono stanchi di Nardella e del renzismo.

 

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