Il 25 Aprile di FP: oggi come ieri, la stessa lotta per liberare l’Italia

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ANTIFASCISMO È ANTICAPITALISMO
Il fascismo nasce come movimento squadristico per colpire e ridurre al silenzio le organizzazioni dei lavoratori.
I partigiani hanno lottato non per una “libertà” astratta, ma per una profonda trasformazione della società in favore delle classi popolari.
Far vivere la Resistenza nell’Italia di oggi vuol dire continuare questa lotta, perché le ricchezze del Paese siano messe al servizio della stragrande maggioranza della popolazione e perché il potere politico sia nelle mani dei lavoratori e non di una minoranza parassitaria.


INDIPENDENZA E INTERNAZIONALISMO
La Resistenza è stata anche lotta per ridare all’Italia dignità e indipendenza, per liberare il Paese dall’occupazione tedesca cui l’aveva ridotta il fascismo.
Anche oggi l’Italia, in forme diverse, è asservita. La UE e la sua Banca Centrale hanno ormai svelato la loro natura antidemocratica: privatizzazioni e tagli imposti col ricatto del debito, una politica monetaria criminale, trattati che vietano di pianicare l’economia in favore della collettività. L’Italia è inoltre occupata da decine di basi statunitensi. Ogni giorno 70 milioni di euro di soldi pubblici italiani vengono spesi per l’appartenenza alla Nato. I gruppi terroristici che la Nato ha nanziato e armato, ora “sfuggiti di mano”,
sono arrivati a commettere orribili stragi anche nei paesi occidentali. Per questo riteniamo fondamentale lottare per la fuoriuscita dell’Italia dall’UE e dalla Nato e perché ci si avvii verso una vera politica di indipendenza e di pace.
Basta con le aggressioni neocoloniali, solidarietà con tutti i popoli in lotta!


DIFENDERE LA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA
Le componenti più avanzate della Resistenza non miravano a una semplice restaurazione del vecchio regime liberale, ma ad una repubblica democratico popolare, aperta verso il socialismo. Questo il senso dell’art.3 e degli altri articoli socialmente più progressisti (41, 42, 43), non a caso mai applicati! La modica dell’art.81, introducendo l’obbligo del pareggio di bilancio, rende di
fatto impossibile per lo Stato indebitarsi per fornire alla collettività servizi sociali e sviluppo.
Stesso disegno è implicito nella nuova controriforma del PD, che priva il Senato, non più eletto dai cittadini ma ancora in funzione, del potere di ducia nei confronti del governo.
L’obiettivo è indebolire ulteriormente la possibilità di intoppi istituzionali all’approvazione delle continue misure antipopolari dettate da Bruxelles.
Per questo invitiamo tutti a mobiltarci per il “NO” al referendum costituzionale del prossimo autunno.

* * *

Scendiamo in piazza non per memoria fine a se stessa, ma:

– Per onorare la memoria dei combattenti partigiani, che hanno dato la vita per liberare l’Italia dal
nazi-fascismo

– Per far rivivere nell’Italia di oggi gli ideali della Resistenza, mentre essi sono traditi e la Costituzione ogni giorno violentata:

POTERE POPOLARE:
– Diritti e potere ai lavoratori
– Nazionalizzazione dei settori strategici
– Istruzione e sanità pubbliche e gratuite

INDIPENDENZA NAZIONALE:
– Uscita dalla Nato, chiusura delle basi americane
– Rottura con l’UE e le sue politiche antipopolari
– Per una politica di pace, solidarietà con i popoli in lotta

Scarica tutti i materiali in Pdf

Manifesto: 25 aprile

Volantino f/r: 25 aprile A5 25 aprile A5 retro

 

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