Torino, 21 aprile: iniziativa di Fronte Popolare contro la repressione con compagni da Italia, USA e Filippine

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Torino, 21 aprile 2018 ore 15, presso CECCHI POINT, Via Antonio Cecchi 17

Un’azione comune contro la crescente repressione sociale diventa sempre più centrale. Da una parte, la violenza degli apparati statali si scaglia contro coloro che sono espulsi dai processi economici e che vivono nell’esclusione sociale. Sempre più numeroso, lo strato di marginalità sociale è considerato esclusivamente un problema di ordine pubblico, un pericolo alla tranquillità borghese, uno smacco al decoro pubblico. Il ristrutturato edificio socio-economico ne prevede la gestione militare.

Dall’altra, gli stessi strumenti vengono rivolti contro coloro che lottano per aprire una strada alternativa allo stato di cose presente, cioè verso i militanti delle organizzazioni di sinistra radicale.
In Italia, l’ultimo governo ha assegnato poteri straordinari alle forze militari e di polizia che, grazie alla retorica della lotta al degrado e per la sicurezza, hanno le mani sempre più libere per reprimere i movimenti e le rivendicazioni sociali.
In alcune città italiane è anche partita la sperimentazione della pistola elettrica- il pericolosissimo taser che negli USA ha già fatto decine di vittime.
La campagna elettorale è stata incentrata sul tema della sicurezza e caratterizzata da una repressione mirata ai contestatori a sinistra, mentre si è lasciata agibilità e si garantisce protezione a formazioni apertamente neo-fasciste, che incitano all’odio tra lavoratori su base etnica e razzista.
Ora, il risultato delle elezioni non fa che confermare l’emergenza democratica nella quale versa il Paese. Lo slittamento a destra è evidente.

Allo stesso modo, osserviamo un’escalation di violenza politica fuori dall’Italia che ci viene raccontato dai comunisti con i quali siamo in contatto:

Negli Stati Uniti, il movimento anti-razzista che ha ritrovato nuova linfa vitale nella critica a Trump, è stato oggetto di attentati da parte del suprematismo bianco. In tutta risposta, i militanti sono stati travolti da una miriade di denunce.
Nelle Filippine, il fantoccio Duterte sta operando una nuova trasformazione in senso reazionario degli apparati statali, utilizzando lo strumento dello stato di emergenza e una dubbia campagna contro la droga per eliminare i militanti delle organizzazioni rivoluzionarie. È notizia di qualche giorno fa che Duterte ha offerto una taglia per ogni comunista ucciso dalle forze di sicurezza.

E ancora, in Corea del Sud la liberticida legislazione sulla ‘sicurezza nazionale’ silenzia brutalmente gli oppositori politici e coloro che lottano per la pace e la riunificazione delle due Coree.

Fronte Popolare organizza un momento di incontro e di dibattito insieme a realtà nazionali e internazionali che portano la loro esperienza di lotta e che tutti i giorni si vedono costrette a combattere contro un ambiente repressivo sempre maggiore.

Con la partecipazione di:

TAKIYAH THOMPSON, militante del Workers World Party (USA) sotto processo in seguito ai fatti di Durham del 2017.
Fronte Nazionale Democratico delle Filippine, impegnato nella lotta contro il regime criminale di Duterte.
Movimento NO TAV
Movimento NO TAP
Genova City Strike-NST
Rete dei Comunisti
Sinistra Anticapitalista
Clash City Workers
– Esponenti del sindacalismo conflittuale e di base.

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