Negli Stati Uniti d’America la sinistra si mobilita contro il tentativo di golpe di Trump in Venezuela

In queste ore si susseguono le prese di posizione delle organizzazioni della sinistra statunitense contro il tentativo di colpo di Stato fomentato dall’amministrazione Trump in Venezuela per spodestare il governo legittimo del presidente Maduro. Le prese di posizione della sinistra americana, che negli ultimi anni cresce in peso politico e in influenza in tutto il Paese, segnalano la forza con cui la lotta antimperialista si sta imponendo nel cuore stesso della superpotenza come un dato politico impossibile da ignorare.

Nel comunicato emesso dai nostri compagni del Workers World Party, tra le principali organizzazioni comuniste attive nel paese, in questi giorni impegnati in molte città degli Stati Uniti nell’organizzazione d’iniziative di lotta contro l’eversione controrivoluzionaria in Venezuela, si legge tra l’altro:

Il Workers World Party invita il movimento qui negli Stati Uniti a unirsi nelle strade per difendere il governo eletto di Nicolás Maduro del Venezuela, contro il palese tentativo di colpo di stato di Washington, volto a eliminare le conquiste realizzate dalla Rivoluzione Bolivariana. Questa aggressione è un attacco ai popoli lavoratori e oppressi di tutto il mondo.

La sovranità del Venezuela è in pericolo in quanto l’amministrazione Trump ha ufficialmente investito un piccolo gruppo di destra con “leader” sconosciuti in Venezuela, definendolo governo “legittimo”. Questo rifiuto di riconoscere la volontà del popolo venezuelano, che ha coerentemente eletto leader impegnati sulla via dell’indipendenza da Washington, è l’arroganza imperialista portata ai massimi livelli. (…)

Non c’è dubbio che se questo nuovo intervento imperialista in Venezuela avesse successo, aumenterebbe la marea – e la sofferenza – dei rifugiati economici e politici che stanno già fuggendo dai governi repressivi instaurati nell’America centrale con la benedizione di Washington.

Siamo nelle strade per dire: niente più colpi di stato! Basta con i cambi di regime! Giù le mani dal Venezuela!

A loro volta, i compagni della Freedom Road Socialist Organization, altra organizzazione comunista in continua crescita e legata al WWP da solidi legami di collaborazione, scrive:

La Freedom Road Socialist Organization si trova spalla a spalla con le masse venezuelane e il loro presidente Nicolás Maduro contro gli attacchi e le minacce degli Stati Uniti e dei loro alleati. Chiediamo a tutte le forze progressiste e popolari negli Stati Uniti di organizzarsi contro il governo di Trump e fare tutto il possibile per evitare l’intervento in Venezuela.

In chiusura, riecheggiamo le parole dei rivoluzionari venezuelani, pronti qualora la guerra venisse portata nella loro patria: “Ascoltate Yankees, saremo il vostro Vietnam latinoamericano”.

Sulla stessa linea il Party for Socialism and Liberation:

La retorica dell’amministrazione Trump sui diritti umani e la democrazia è completamente vuota. Il Venezuela è infatti preso di mira perché ha un governo socialista che sfida il dominio delle corporations occidentali e rifiuta di obbedire ai dettami di Washington.

Chiediamo a tutte le persone progressiste e agli oppositori delle guerre degli Stati Uniti di mobilitarsi in difesa della sovranità del Venezuela e della Rivoluzione Bolivariana.

Secondo lo storico Partito Comunista degli USA:

Il popolo degli Stati Uniti deve pronunciarsi con forza e immediatamente per porre fine alle azioni spericolate dell’amministrazione Trump contro il Venezuela, che potrebbero facilmente portare a una guerra civile con la partecipazione regionale e statunitense.

Il Partito Comunista degli USA invita tutti i suoi membri e amici a contattare immediatamente i loro senatori e rappresentanti per chiedere la fine di questo intervento illegale e pericoloso negli affari di una nazione sovrana che non ha fatto nulla per danneggiare il nostro paese o il suo popolo.

Di grande importanza, infine, la presa di posizione dei Democratic Socialists of America, ormai saldamente prima forza di sinistra nel paese e rappresentati nel nuovo Congresso da una pattuglia di deputati eletti dopo aver vinto le primarie democratiche nei rispettivi collegi. Una posizione limpida e impeccabile contro l’imperialismo e la sua politica. Altro che i cosiddetti “socialisti” europei!

Nel lungo e articolato comunicato dei DSA si legge tra l’altro:

Come socialisti americani, abbiamo il dovere di fare tutto il possibile per fermare l’imperialismo USA e rendere il mondo sicuro per la democrazia e il socialismo; tuttavia, il nostro ruolo di organizzazione non dovrebbe essere quello di intervenire nella politica interna del Venezuela. Invece, abbiamo la responsabilità di usare i mezzi a nostra disposizione per intervenire strategicamente nella politica estera degli Stati Uniti per aiutare il popolo venezuelano a difendere le conquiste ottenute durante la presidenza di Hugo Chávez.

A tal fine, chiediamo al governo degli Stati Uniti di cessare immediatamente e di desistere da tutti i tentativi di intervenire nella politica interna del Venezuela e di rompere con il suo vergognoso retaggio di controllo imperiale nella regione. Chiediamo inoltre alle sezioni DSA e ai rappresentanti politici supportati da DSA di mobilitarsi in questo momento particolarmente critico per una campagna di solidarietà con il popolo venezuelano, mirata specificamente a eliminare le sanzioni disastrose e controproducenti del governo USA contro il Venezuela.

Solidarietà con il popolo del Venezuela! Solidarietà con la rivoluzione bolivariana!

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