Lombardia: la Lega stanzia soldi per i presepi nelle scuole, ma i genitori devono pagare per carta igienica e fotocopie!

«“Il Presepe a Scuola”: è il titolo della delibera, approvata oggi dalla Giunta regionale della Lombardia che stanzia complessivamente 50.000 euro per progetti che prevedono la realizzazione del presepe da parte di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie statali e paritarie della Lombardia». Con questi toni trionfalistici, il sito della Regione Lombardia a guida leghista annuncia la decisione di destinare fondi a un provvedimento che ha la sola finalità di fare da spot pubblicitario ai deliri etnonazionalisti e clericali del partito di Salvini e alla coalizione di estrema destra da esso guidata.

Oltre che essere un ennesimo attentato al principio di laicità delle istituzioni che, a dispetto della modesta portata quantitativa, è evidentemente pensato per avere un forte impatto mediatico, si tratta di un palese insulto al buon senso. Soldi per muschio e statuine? I problemi degli studenti, delle scuole, del territorio sono ben altri, in una regione in cui spesso le scuole pubbliche non dispongono di fondi sufficienti nemmeno per far fronte alle esigenze basilari!

Viene da domandarsi su che pianeta vivano i “padroni a casa nostra”. Forse non sono al corrente di come in Lombardia, in tantissime scuole, ai genitori tocchi versare, all’inizio di ogni anno scolastico,  il “contributo” (che sarà pure “volontario”, ma contributo rimane) per comprare la carta igienica e per le fotocopie?

È evidente come la questione non sia “ci piacciono o meno i presepi”: questi sono soldi pubblici buttati!

Con 50.000 euro si possono fare piccole cose veramente utili, o almeno dare buoni esempi: finanziare una corsa d’autobus in più per gli studenti su una delle tante tratte di provincia su cui essi sono costretti ad affollarsi fino allo svenimento su mezzi stracarichi di passeggeri perché le corse non sono sufficienti a rispondere alle esigenze dell’utenza; sistemare le fermate; assumere personale in qualche struttura sanitaria pubblica al servizio della popolazione; ridurre le liste di attesa in sanità. Ogni soldo sottratto alla pubblica utilità per foraggiare misure ideologiche come questa, sono soldi rubati a tutti noi!

Al lavoro e alla lotta, dunque, per mandare a casa questa gente pericolosa: come sempre, noi comunisti ci siamo, e continueremo a impegnarci dove ci si occupa dei problemi reali del popolo e ci si batte contro le ingiustizie!

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