Solidarietà a studentesse e studenti in lotta in Turchia: il comunicato del Partito dei Lavoratori (TIP)

Dall’inizio dell’anno, le studentesse e gli studenti dell’Università Boğaziçi di Istanbul sono in lotta contro la nomina con decreto presidenziale di un “rettore fiduciario” per la loro università.

Le proteste si sono estese, con iniziative di lotta in tutta la Turchia. Anche il personale accademico di alcuni atenei si è schierato attivamente al fianco del movimento studentesco. Studentesse e studenti chiedono che il rettore nominato si dimetta e che i rettori di tutte le università siano scelti con metodo democratico.

La risposta del regime autoritario e reazionario di Erdoğan è stata la repressione: numerosissimi sono stati gli arresti di manifestanti coinvolti nelle proteste. A tutte e tutti loro va la nostra piena solidarietà.

Erdoğan sta cercando di fomentare l’odio e la repressione contro studentesse e studenti LGBTI+ attivi nelle proteste e ha etichettato i manifestanti come “terroristi” quasi ogni giorno in una serie di discorsi pubblici.

Pubblichiamo a seguire l’appello al sostegno internazionale inviatoci dal Partito dei Lavoratori di Turchia (TIP).

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Siamo solidali con ogni studente in Turchia che resiste ai tentativi del regime dell’AKP di infiltrarsi nelle università e trasformarle in istituzioni proprie.

Centinaia di studenti e accademici che protestano contro l’illegittima nomina del rettorato a Boğaziçi da un mese combattono la lotta più giustificata, difendendo l’ateneo, la scienza e la libertà di pensiero. Le proteste continuano nonostante le calunnie e le provocazioni di Erdoğan.

In risposta alle proteste degli studenti di Boğaziçi #WeWontLookDown, le forze dell’ordine del regime hanno iniziato a fermare e arrestare gli studenti.

Lo Stato ha ora deciso di testare il suo potere contro la gioventù. Il futuro del paese viene schiacciato all’università di Boğaziçi dal regime dell’AKP e dalla brutalità della polizia.

Chiediamo ancora una volta che questa nomina sia revocata, che i rettori siano eletti dagli elettori dell’università, che gli attacchi della polizia contro gli studenti che esercitano i loro diritti costituzionali cessino e che le persone arrestate o agli arresti domiciliari siano liberate immediatamente.

Ci opponiamo a qualsiasi tipo di discorso discriminatorio verso gli studenti e gli accademici, in particolare verso le persone LGBTI+.

Non rinunceremo a difendere le nostre università.

Facciamo appello al sostegno e alla solidarietà dei nostri partiti fratelli con gli studenti e gli accademici in questa resistenza giustificata.

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