Meloni all’assalto della democrazia parlamentare!

Nelle ultime ore, la stampa ha diffuso i contenuti di una bozza di riforma costituzionale predisposta dal governo Meloni. In sintesi: elezione diretta del presidente del consiglio e sopravvivenza della legislatura vincolata alla tenuta della maggioranza che lo sostiene. In altri termini: gli istituti della partecipazione (partiti, organizzazioni della società civile) non devono contare più nulla e il Parlamento deve essere definitivamente subordinato alla donna o all’uomo “forte” di turno alla guida dell’esecutivo.

Noi diciamo NO! La crisi della democrazia si risolve con strumenti di partecipazione e istituzioni rappresentative più forti, non più deboli!

Alle ricette dell’estrema destra, che poi sono le stesse che negli ultimi trent’anni hanno fatto collassare il nostro sistema politico, opponiamo la partecipazione e la mobilitazione!

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