Referendum: la grande vittoria del NO, il dovere della vigilanza democratica, la necessità del soggetto politico della classe

13321675_1147643415287010_5202173532243169535_nCon un’affluenza alle urne del 65,47% e il 59,11% di voti contrari, il popolo italiano ha bocciato la riforma costituzionale di marca autoritaria dettata al governo Renzi dalle banche d’affari e dalle istituzioni sovranazionali imperialiste del blocco atlantico. Si tratta di un voto dalla profonda connotazione di classe, che evidenzia come le condizioni materiali d’impoverimento e tensione sociale determinate dalla crisi siano state giustamente indirizzate contro i responsabili politici dell’ultima fase del declino del nostro Paese. Nella prima occasione in cui, dall’avvento del governo Monti nel 2011, agli italiani è stato dato modo di esprimersi con regole certe su una questione decisiva per l’Italia e sull’operato delle cricche politicanti al governo, il giudizio è stato senza appello.

Ora è necessaria vigilanza democratica. Dobbiamo accelerare il processo di convergenza per la ricostruzione di una soggettività politica di classe adeguata al momento storico e prepararci agli scenari reazionari che si aprono in conseguenza di un voto alle cui immense potenzialità positive non fa per il momento riscontro la presenza di alcun soggetto capace d’indirizzare il risultato straordinario del NO verso la conquista di spazi di potere popolare e sovranità nazionale.

Fronte Popolare ha per tempo denunciato i rischi del momento nel proprio appello ai comunisti dello scorso novembre. Le classi lavoratrici italiane, la gioventù, i settori più consapevoli della nostra società hanno dato nelle urne un chiaro segnale della necessità impellente di un cambiamento radicale dello stato di cose presente. Porci all’altezza delle loro attese e scongiurare un nuovo salto di qualità nella deriva reazionaria che con il SI sarebbe stata certa, ma cui il NO di per sé non sbarra la strada, è la responsabilità che il momento ci consegna. Siamone all’altezza!

Un pensiero su “Referendum: la grande vittoria del NO, il dovere della vigilanza democratica, la necessità del soggetto politico della classe

  1. Giusta e’ stata la presenza militante di noi di Fronte popolare alle manifestazioni ed alle mobilitazioni per il No,contro la schiforma di Renzi,con la quale i poteri del capitalismo finanziario,attraverso i propri agenti prezzolati,cercavano di deformare ,a loro favore,la Costituzione repubblicana.Ma,come fatto rilevare in molte occasioni,la presenza di Fronte popolare non e’,quindi,stata meramente conservativa,bensì’,mirante alla costruzione di una sempre più’ ampia sovranità’ popolare,soprattutto in materia economico asociale,in collisione totale con l’oligarchia capitalista,interna ed internazionale!!!

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