Appello di FP ai comunisti: fedeltà alla classe e unità

fb-unita

La necessità di restituire una fisionomia, un’espressione, un’organizzazione all’avanguardia politica delle lavoratrici e dei lavoratori italiani non è più né rinviabile né eludibile. La violenza dell’attacco reazionario che investe il complesso della nostra società ci avvicina a esiti rovinosi, mentre cadono finanche gli orpelli formali della “democrazia liberale” e il combinato disposto della natura reazionaria dell’ideologia post-moderna dominante e del crollo delle condizioni di vita dei ceti popolari sta preparando il terreno a nuove forme di autoritarismo sociale dai caratteri inediti e inquietanti.

L’oblio delle coscienze, l’indifferenza organizzata ai grandi fatti del mondo cui viene offerta come unica risposta la chiusura individualistica in microcosmi di minute e incomunicabili disperazioni, la mercificazione e il soffocamento della socialità, il dilagare di vecchi e nuovi razzismi come strumento per far decantare e tenere sotto controllo la tensione sociale provocata dalla disoccupazione di massa, dalla miseria che investe sempre nuove fasce della popolazione, che affama i lavoratori salariati e proletarizza il ceto medio: tutti questi elementi evidenti della realtà in cui viviamo rappresentano altrettanti sintomi della putrefazione della storia prodotta dal dominio del capitalismo finanziario sull’Italia e sul mondo.

La corsa della società italiana verso la barbarie accelera ed è ragionevole pensare che l’intervallo di tempo ricompreso tra il referendum sulla riforma costituzionale del 4 dicembre e le elezioni politiche possa offrire l’occasione per imprimere al paese un’ulteriore involuzione autoritaria, tanto in caso di una vittoria del SI come della vittoria del NO per la quale ci battiamo, in assenza di un soggetto politico capace di coglierne e tradurne in obiettivi di lotta avanzati l’importanza e permetterne il dispiegamento delle potenzialità positive. Il nostro paese risulta oggi abbandonato a una inarrestabile deriva verso lo smantellamento del suo apparato produttivo, di diritti sociali conquistati ad alto prezzo, di una sovranità nazionale sempre più vilipesa e svenduta alle istituzioni sovranazionali dell’imperialismo atlantico a guida USA (NATO e UE).

Questo scenario pone Fronte Popolare e tutte le organizzazioni che come noi si battono giorno per giorno per tenere aperta la prospettiva del socialismo, unica alternativa alla barbarie capitalista, di fronte a doveri  immediati e stringenti. La fase storica ci impone di mettere le nostre combattive e importanti marginalità sociali e territoriali gli uni a disposizione degli altri, di mettere mano finalmente a una rinascita teorica e pratica della prospettiva comunista nel nostro paese da costruire affrontando senza reticenze né chiusure i nodi analitici senza sciogliere i quali non saremo mai all’altezza di farci avanguardia della lotta di classe nel nostro tempo, di fare pienamente i conti con le lacerazioni e i tradimenti che hanno caratterizzato alcuni importanti passaggi della storia del movimento comunista italiano senza furie iconoclaste, ma con l’atteggiamento costruttivo e dialettico che si ha nei confronti dell’insieme di esperienze che costituiscono l’essenza del processo di apprendimento di un movimento il cui futuro è nostro dovere fare in modo che superi positività e limiti di un irripetibile passato.

Non è pensabile oggi per nessuna delle organizzazioni che si rifanno al patrimonio teorico del marxismo e del leninismo vantare un primato nella costruzione di un legame organico con le classi sociali che i comunisti si propongono di condurre nella lotta per il potere politico. Un apprezzamento franco e sincero della situazione in cui tutti versiamo ci impone lucidità e onestà nella valutazione dei nostri limiti, oltre che l’impegno e l’umiltà necessari per praticare le indispensabili aperture e abbandonare le effimere roccaforti dietro le quali spesso ci trinceriamo per porci al riparo dall’impietosa evidenza della nostra inadeguatezza. A ogni esperienza autenticamente militante sorta dall’atomizzazione del movimento comunista italiano deve essere riconosciuta pari dignità nella comune ricerca che rappresenta l’essenza stessa del nostro agire. Riteniamo necessario mettere da parte con decisione formalismi anacronistici e fallaci rincorse a rifugiarsi in simulacri del passato o a trincerarsi dietro questo o quel modello o partito-guida straniero. Riteniamo altresì necessario rifuggire dalla tentazione di ricercare in forzature politiciste o in proiezioni lideristiche la scorciatoia per risolvere problemi cui solo lo sviluppo creativo della teoria e una forte prassi militante capace di metterci in connessione con la società contemporanea e svilupparne una profonda comprensione può offrire soluzione.

Cogliamo in molti contributi, in molte riflessioni di diversa provenienza lo stesso senso di responsabilità, la medesima consapevolezza che anima questo nostro appello, la stessa comprensione della difficoltà, dei pericoli individuali e collettivi, della necessità di imprimere un’accelerazione al processo di ricostruzione del partito rivoluzionario nel nostro paese.

Rispondere da subito a questa necessità, moltiplicare gli incontri, gli scambi di opinioni, le occasioni di ricerca di terreni comuni su cui sviluppare azioni coordinate dal contenuto politico chiaro, è a nostro avviso l’unica soluzione possibile ai problemi dell’oggi e in questo senso, pubblicamente assumiamo un impegno unitario nei confronti di tutti i compagni e le compagne con cui già abbiamo avuto occasione di collaborare nei pochi mesi di vita della nostra organizzazione e con coloro che per la prima volta vorranno costruire una relazione e preparare insieme a noi il salto di qualità che il momento c’impone. Questo nostro impegno unitario rappresenta per noi l’essenza stessa della nostra fedeltà alla classe e del nostro esistere come organizzazione comunista e su questa base invitiamo tutti a trovare nuove e più strette forme di collaborazione che ci avvicinino alla ricostruzione di una rinnovata, autentica soggettività rivoluzionaria nell’Italia del XXI secolo.

Annunci

Un pensiero su “Appello di FP ai comunisti: fedeltà alla classe e unità

  1. Pingback: Milano, 4 febbraio 2017: FP con organizzazioni comuniste italiane e straniere sulla ricostruzione del partito rivoluzionario | Fronte Popolare

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...