Anche a Firenze gli studenti si mobilitano

A Firenze, città feudo dell’ex premier decaduto Renzi e ancora saldamente nelle mani del PD, questo venerdì mattina (8 febbraio) un gruppo nutrito di studenti del liceo Machiavelli-Capponi ha deciso di occupare l’istituto a seguito della continua e imperterrita mancanza di risposte da parte delle istituzioni comunali, sindaco Nardella compreso, in merito alle pessime condizioni strutturali in cui verte la scuola.

«Siamo stufi, le nostre scuole hanno molti problemi strutturali, siamo al freddo e la settimana scorsa siamo stati due giorni senza luce e corrente, da mesi cerchiamo di parlare con il sindaco Nardella e con la Città metropolitana, ma senza risultato». Questo è quanto dichiarato dagli studenti e dai manifestanti che, in più occasioni, si erano mobilitati per ottenere i tanto desiderati miglioramenti infrastrutturali.

Stanchi e logorati dall’immobilismo istituzionale e dalla mancanza di interventi, i collettivi studenteschi hanno deciso di occupare la succursale, in piazza Frescobaldi, non consentendo l’accesso scolastico e di fatto interrompendo lo svolgimento delle lezioni, per dare un segnale forte a livello politico. La protesta viene però indirizzata anche contro l’attuale governo “che si riempie la bocca con la parola sicurezza ma quando si parla di sicurezza reale non interviene”.

Sempre più scuole nel nostro paese vertono in condizioni disastrose dal punto di vista strutturale, ed ogni volta la replica delle istituzioni fa appello alla mancanza di fondi; peccato che il governo “giallo-verde” non si ponga questi problemi nello sperperare soldi pubblici per il dispiegamento sempre più ingente di forze dell’ordine ogniqualvolta se ne verifichi la necessità. Sarebbe invece maggiormente produttivo se questi soldi venissero stanziati laddove davvero servono. Per fortuna molti studenti in Italia stanno prendendo coscienza del fatto che occorrono maggiori sicurezze negli ambienti scolastici e che occorre lottare affinché i loro istituti vengano messi in condizioni di perfetta agibilità.

Per questo sabato 9 febbraio, la rete dei collettivi fiorentini ha organizzato un corteo, che partirà da Santa Maria Novella e attraverserà le strade del centro, per coinvolgere gli studenti di tutte le scuole superiori.

E mentre le scuole cadono a pezzi, le università vengono svendute ai privati, come è sta succedendo a Torino con l’apertura nei locali dell’università di due fast-food di marchi multinazionali.

Da Torino a Firenze, è importante che le proteste degli studenti di qualsiasi grado convergano verso una strategia di lotta condivisa.

Vogliamo più risorse, spazi di qualità e servizi pubblici per garantire il diritto allo studio!

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