Stringiamoci tutte e tutti intorno alle lavoratrici e ai lavoratori in lotta della Whirlpool di Napoli!

Oggi i 420 lavoratori e lavoratrici della Whirlpool di Napoli hanno occupato l’autostrada Napoli-Pompei-Salerno. Lottano contro la cessione dello stabilimento da parte della multinazionale statunitense degli elettrodomestici a un evanescente acquirente svizzero: una manovra che sa tanto di speculazione e che minaccia di gettare sul lastrico centinaia di famiglie nel capoluogo campano.

L’evoluzione della vicenda evidenzia, innanzitutto, l’ennesimo fallimento delle politiche industriali dei governi che si sono succeduti negli ultimi decenni alla guida del nostro paese e, da ultimi, del governo Di Maio-Salvini e dell’attuale esecutivo M5S-PD. La classe politica italiana, subalterna a multinazionali, padronato e logiche di mercato ed europee, si dimostra ancora una volta incapace di tutelare tanto i posti di lavoro quanto la produzione industriale sul suolo italiano. D’altra parte, per chi si fa garante di principi come la “concorrenza libera e non falsata” e la “libertà dell’impresa” di sfruttare, lucrare e licenziare, il lavoro non sarà mai davvero una priorità.

Ci chiediamo se, di fronte alla giusta rabbia delle lavoratrici e dei lavoratori, il governo e la magistratura oseranno attuare le infami disposizioni del Decreto Sicurezza di Salvini, che dispongono il carcere da 1 a 6 anni per il reato di blocco stradale. Una tale risposta repressiva darebbe l’esatta misura della ferocia di uno Stato marionetta dei ricchi e dei potenti e pronto a schiacciare con la violenza chi si batte per difendere, insieme al suo posto di lavoro, quegli ultimi barlumi di civiltà che ancora sopravvivono nelle relazioni industriali di un paese immolato sempre di più sull’altare del profitto dei pochi a danno dei molti. Per scongiurare questa eventualità, per battere l’orrore repressivo progettato dal Decreto Sicurezza, occorre manifestare la massima solidarietà e vicinanza alla Whirlpool in lotta.

Fronte Popolare si stringe ai lavoratori in lotta della Whirpool.  Per loro, per noi tutti, è urgente che chi lavora torni ad avere una presenza indipendente e combattiva nella politica italiana. Nessuno ci salverà per bontà d’animo o per tutelare l’interesse nazionale: siamo noi lavoratrici e lavoratori a dover difendere noi stessi e i nostri interessi! Tocca a noi salvare e rinnovare l’Italia!

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