Messaggio al Partito Comunista Unito (Russia) per il 75° Anniversario della Vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista

Oggi, 9 Maggio, i popoli dell’ex Unione Sovietica celebrano il 75° Anniversario della Vittoria dell’URSS sulla Germania nazista in quella che chiamano la “Grande Guerra Patriottica”. Lo fanno in un momento reso sempre più difficile dall’epidemia di coronavirus, che in particolare nella Federazione Russa sembra in questi giorni dilagare esponenzialmente.

Fronte Popolare ha inviato un messaggio alla sua organizzazione sorella in Russia, il Partito Comunista Unito (OKP). Un modo per partecipare alle celebrazioni di compagne e compagni eredi del Partito di Ottobre e di Stalingrado e per rinnovare il nostro impegno internazionalista e solidale al loro fianco nelle lotte di oggi.

Riportiamo a seguire il testo del messaggio.

***

Al compagno Vladimir Ivanovic Lakeev – Primo Segretario del Comitato Centrale dell’OKP

Alla compagna Darya Alexandrovna Mitina – Segretaria Internazionale dell’OKP

 

Cari Compagni,

la celebrazione del 75° Anniversario della vittoria dell’Unione Sovietica nella Grande Guerra Patriottica è un momento di enorme importanza per tutti coloro che, in ogni parte del mondo, hanno a cuore la causa dell’Umanità e della libertà.

Nessun paese ha versato un tributo di sangue paragonabile a quello dell’URSS per la sconfitta del nazismo e del fascismo, e non per caso. Il paese del socialismo incarnava la capacità delle classi lavoratrici di condurre la lotta di classe al più alto livello, di farne politica di Stato. L’URSS ha rappresentato, a tutti gli effetti, la più alta impresa fino ad ora tentata dall’Uomo: quella dell’edificazione di una società in cui decine di nazionalità cooperassero in spirito di fratellanza per l’edificazione di una società nuova.

Per contrastare questa impresa meravigliosa, che portava la questione dell’eguaglianza tra tutti gli esseri umani tra i fatti concreti del mondo, il capitalismo ha partorito il fascismo. Le grandi concentrazioni monopolistiche italiane e tedesche hanno pagato e sostenuto l’ascesa di Mussolini e Hitler al potere. Le istituzioni finanziarie del mondo capitalistico, a partire da quelle britanniche e statunitensi, li hanno accolti entusiasticamente e hanno fatto affari d’oro con loro fino a che hanno potuto. A Monaco, nel 1938, hanno dato a Hitler mano libera ad est perché aggredisse il Paese del socialismo, innescando l’incendio avrebbe di lì a poco divorato il mondo intero e rendendosi corresponsabili di ogni singola vittima della barbarie nazista e fascista.

Queste considerazioni dicono qualcosa di straordinariamente importante sul contenuto e sulla funzione intramontabile dell’antifascismo. Il Manifesto di Marx ed Engels ammonisce noi comunisti di non distaccarci mai dal più vasto schieramento democratico, di cui dobbiamo essere l’avanguardia. L’antifascismo non è dunque stato soltanto il convergere, in un determinato momento storico, di forze di diversa ispirazione che si opponevano alla barbarie hitleriana e mussoliniana. Esso ha dato forma a quel campo democratico vasto che costituisce il fattore vitale del mondo contemporaneo, quello che lo spinge al progresso e alla trasformazione in funzione degli obiettivi più alti. Un campo democratico che ha potuto e può concretamente esistere perché sono esistite ed esistono le forze del movimento operaio internazionale e in primo luogo i comunisti.

I ventotto milioni di cittadini sovietici uccisi dalla barbarie nazista e fascista, fossero essi soldati, partigiani o civili, sono caduti certamente per salvare la loro Madre Patria dalla minaccia dell’annientamento. Ma c’è molto di più di questo, perché l’URSS è stata una Patria per tutte le donne e gli uomini del mondo animati dallo spirito della libertà, della giustizia e della solidarietà. Gli eroici cittadini di Leningrado, Mosca e mille altre città delle repubbliche sovietiche, i combattenti di Stalingrado, Kursk e mille altri fronti, i partigiani caduti sul suolo sovietico e quelli che hanno versato il loro sangue all’estero (in molti anche in Italia), coloro che hanno espugnato Berlino e hanno restituito pace e speranza al mondo, si sono battuti e sono caduti per la Patria grande umana, per la fratellanza senza frontiere che ancora muove i nostri passi.

Quella vittoria sarebbe stata impensabile senza la forza morale derivata dalla grande Rivoluzione d’Ottobre, che pose i popoli dell’URSS in prima linea nell’armare di fiducia nel futuro il mondo intero. Alla testa dei popoli sovietici era il Partito Comunista, il Partito di Lenin, guidato in quegli anni sanguinosi e gloriosi da Stalin. La sua eredità – ne siamo convinti – vive nell’OKP, che ci onoriamo di chiamare nostra organizzazione sorella.

Pochi giorni fa, in occasione del 25 Aprile, 75° Anniversario della Liberazione d’Italia dal nazifascismo, ci avete inviato un messaggio pieno di fratellanza e autentica solidarietà internazionalista. Con queste righe, è nostro desiderio esprimervi la reciprocità di quello spirito. Come eredi di uno dei più forti movimenti di Resistenza d’Europa, alla cui testa erano la classe operaia e il Partito Comunista Italiano e che riscattò la nostra nazione dalla vergogna del ventennio fascista e dalle sue tante infamie, tra le più gravi delle quali si colloca l’aver partecipato all’aggressione contro l’URSS, vi mandiamo in questo giorno il nostro abbraccio fraterno.

Alle nostre organizzazioni spetta il compito difficile e meraviglioso di contribuire al rinnovamento del movimento comunista, mantenendolo fedele a se stesso e profondamente radicato nella sua Storia. Traiamo ispirazione dalle lotte dell’OKP in difesa dei lavoratori di tutte le nazionalità della Federazione Russa, dal suo impegno costante per indicare loro la via per liberarsi dal regime degli oligarchi ed essere ancora e sempre all’avanguardia delle lotte dei popoli, da degni eredi di una Storia grandiosa.

In queste settimane difficili, in cui l’epidemia del coronavirus miete migliaia di vittime tra i nostri popoli, dobbiamo più che mai dar prova del coraggio che ci ispira l’esempio dei combattenti della Grande Guerra Patriottica. Il carattere inumano del capitalismo, la sua inefficienza, la sua incapacità di rispondere alle sfide del nostro tempo: tutto ciò si fa più evidente che mai in questo momento e c’impone di rinnovare i nostri sforzi per costruire una società socialista, seguendo la via aperta dai nostri combattenti. Attraverso di voi, cogliamo l’occasione per esprimere le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime dell’epidemia in Russia.

Noi, i vostri compagni di Fronte Popolare, siamo consapevoli di avere molto da fare per essere all’altezza del nostro compito storico. Ispirandoci all’esempio dell’eroismo dei popoli sovietici nella Grande Guerra Patriottica e con il vostro Partito al nostro fianco, possiamo però alimentare la certezza che l’avvenire è nostro!

Gloria ai caduti della Grande Guerra Patriottica!

Viva la lotta antifascista!

Viva l’OKP!

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