Le celebrazioni del 1° Maggio in Grecia all’insegna delle manifestazioni di massa

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un breve resoconto della Nuova Corrente di Sinistra per la Liberazione Comunista (NAR) della Grecia, a proposito del 1° Maggio di lotta organizzato dalle organizzazioni di classe di un paese già duramente colpito da crisi economica, austerità e strozzinaggio della Trojka (UE, BCE, FMI) e oggi alle soglie di una nuova, drammatica emergenza sociale innescata dalle conseguenze della pandemia.

Alle compagne e ai compagni greci del NAR e della sua organizzaizone giovanile, la Gioventù per la Liberazione Comunista (NKA) esprimiamo la nostra vicinanza. Abbiamo in comune un avvenire di lotte durissime, nel quadro condiviso determinato dall’appartenenza d’Italia e Grecia all’Unione Europea del grande capitale che, come noto, negli scorsi anni ha dato il peggio di sé contro il popolo greco (anche grazie alla complicità e all’arrendevolezza dei governi che si sono alternati ad Atene). Lottare uniti, in nome dell’internazionalismo, è l’unica via percorribile!

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In numerose città della Grecia, il 1° Maggio è stato celebrato con manifestazioni di massa che hanno lanciato il messaggio che i lavoratori non pagheranno la nuova crisi economica dopo la pandemia.

I sindacati e le forze della sinistra anticapitalista hanno organizzato manifestazioni ad Atene, Salonicco e altre città, con misure di protezione e mantenendo le distanze, ma andando contro il divieto del governo.

La manifestazione del 1° Maggio ad Atene e la marcia verso il Parlamento si sono svolte con una partecipazione di massa. Alla marcia hanno preso parte decine di sigle sindacali, così come molti collettivi e organizzazioni. Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza per protestare contro i tagli salariali, la precarietà delle condizioni di lavoro e la sospensione dei diritti dei lavoratori.

Alla testa della marcia c’era il sindacato dei lavoratori a contratto del Servizio per i Richiedenti Asilo, che è in sciopero a lungo termine. I lavoratori che assistono i rifugiati in Grecia hanno organizzato il loro sindacato indipendente e il governo ha licenziato 17 dei suoi membri e delegati. C’è anche un movimento di insegnanti e studenti in via di sviluppo, poiché il governo cerca di far passare una legge per nuove barriere di classe all’istruzione durante la crisi pandemica. Le scuole e le università sono chiuse a causa dell’isolamento, quindi non c’è modo di scioperare, ma il 1° Maggio sarà sempre una giornata di lotta.

#workers right first

#make the rich pay

LINK ALL’ARICOLO IN INGLESE SUL SITO DELLA NKA

 

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