Ripresa parziale delle lezioni in presenza nelle scuole: il comitato pendolari del sud Milano scrive alle istituzioni locali

Per il 7 gennaio 2021 è prevista la ripresa parziale delle lezioni in presenza nelle scuole di secondo grado, ma il trasporto pubblico non è pronto a garantire la sicurezza di studentesse e studenti, insegnanti e famiglie. Il Comitato dei Pendolari in Lotta attivo nel sud della provincia di Milano scrive alle prefetture competenti, alle agenzie TPL e ai comuni della zona. Riportiamo a seguire il documento.

(Nota tecnica: il documento è stato elaborato quando la presenza nelle scuole superiori era stata fissata al 75%, mentre adesso si ragiona sul 50%).

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OGGETTO: CONTRIBUTO IN MERITO A RIPRESA SCUOLE SECONDARIE – TRASPORTI DA GENNAIO 2021

PREMESSA:
Appreso, ai sensi del DPCM del 03/12/20, che presso ciascuna Prefettura-UTG è istituito un tavolo di coordinamento, riteniamo utile e doveroso inviarvi un nostro contributo in merito alla prevista ripresa dal 07/01/21 delle lezioni in presenza al 75% presso le scuole secondarie di secondo grado, e del conseguente stabilito coefficiente di riempimento non superiore al 50% a bordo dei mezzi pubblici del trasporto pubblico locale.
Con questo lavoro speriamo quindi di aiutarvi nella comprensione delle varie problematiche attinenti il sistema dei trasporti pubblici nel SUD-EST milanese, collaborando quindi nel modo più proficuo all’elaborazione dei futuri sistemi di viaggio, nonché stimolare un fruttuoso dibattito tendente ad una maggior consapevolezza generale da parte della popolazione tutta sull’argomento, con l’auspicio di arrivare ad un generale miglioramento della mobilità dei pendolari ovvero guardando anche oltre l’attuale fase “COVID”. Per questo, come nello stile che ci contraddistingue da anni, la nostra analisi sarà in forma aperta, quindi, oltre ai destinatari in oggetto del presente contributo, di tale lavoro sarà data anche diffusione agli organi di stampa ed altri canali.
Essendo noi di Paullo (MI), dobbiamo giocoforza considerare nelle nostre analisi le tre principali destinazioni (Lodi, Crema, Milano) di chi, fra i cittadini del territorio,
utilizza abitualmente i mezzi pubblici (popolazione studentesca e pendolari lavoratori), e per questo (anche in considerazione dei viaggi che “scavallano” su più province) scriviamo contemporaneamente sia alle tre Prefetture di competenza sia, in copia, ai Sindaci dei Comuni del nostro territorio, nonché alle Agenzie TPL coinvolte (MI e CR/MN).


CONSIDERAZIONI GENERALI:
Il COMITATO DEI PENDOLARI IN LOTTA – PAULLO valuta positivamente il fatto che gli studenti delle scuole secondarie riprendano, seppur parzialmente, le lezioni in presenza: il sacrificio degli studenti in questi mesi è stato notevole, ma essi, insieme alla massa dei pendolari lavoratori che fisicamente si muovono verso i posti di lavoro, devono poter viaggiare in piena sicurezza, in modo da evitare potenziali nuovi rischi sanitari per tutte le comunità dovuti ad eventuali eccessivi assembramenti a bordo dei mezzi.
Nei mesi scorsi (ovvero a scuole secondarie ancora aperte) abbiamo potuto verificare, specie sulle direttrici Paullo – Crema e Paullo – Lodi, (per brevità menzioniamo solo le
località di origine e fine corsa, ma non vanno dimenticate le fermate presso i Comuni intermedi) che la regola “massimo 80% di riempimento” non garantiva adeguati distanziamenti per viaggi che durano normalmente ben oltre mezz’ora.
Accogliamo quindi positivamente la nuova regola “50% massimo di riempimento” e, per far sì che essa possa essere rispettata e che tutti i pendolari possano utilizzare in sicurezza mezzi pubblici, a nostro parere è fondamentale, per tutte le tratte in esame, da subito incrementare in termini assoluti il numero dei mezzi in circolazione sul territorio, con particolare attenzione alle fasce mattutine e pomeridiane (ovvero andate e ritorni per/da scuola).
Riteniamo rischioso, nella prima fase, applicare modelli di approccio che nel calcolo dei mezzi da instradare si basino su presunte riduzioni di pendolari studenti dovute ad incrementi di viaggi in auto grazie a famigliari accompagnatori, così come l’utilizzo del parametro “meno studenti perché 25% starà in DAD”. A nostro parere il ragionamento complessivo, in questa fase, va fatto considerando i numeri dell’intera popolazione studentesca; ovvero tendente verso “un eccesso” di mezzi, e casomai riassestare il sistema a fine gennaio 2021, cioè dopo puntuali analisi per le quali i componenti del nostro comitato si mettono volontariamente a disposizione delle prefetture.


CONSIDERAZIONI IN DETTAGLIO SULLE SINGOLE TRATTE:


Tratta Paullo – Crema (gestione AUTOGUIDOVIE ITALIANE): questa tratta, la mattina ed il primo pomeriggio, viene essenzialmente utilizzata da studenti, quindi da un numero di soggetti già noto ai gestori, sia per la ciclicità degli abbonamenti sia per i dati di iscrizione agli istituti scolastici di riferimento.
Qui va ricordato che da anni i pendolari studenti viaggiano in situazioni drammatiche: stipati all’inverosimile, gran parte di essi, per provare a sedersi a bordo dei mezzi, la mattina si muovono a ritroso per km verso le fermate precedenti. E’ persino capitato (a settembre 2019) che non riuscissero a salire fisicamente a bordo dei mezzi, arrivando a perdere ore di lezione o dover essere accompagnati a scuola dai parenti in auto con conseguente danno economico e sociale (ore di ferie) per tutta la famiglia (per vostra maggior comprensione vi alleghiamo un articolo dal “Corriere della Sera” del 20/09/19 che ben racconta quanto accennato qui sopra).
Definendo quindi l’andamento storico, ovvero pre-COVID, con riempimenti notevoli a bordo (situazione per cui lottiamo da anni con alterne fortune), è facile comprendere che il numero di mezzi necessari, per un carico max 50% dovrà essere assai superiore a quello messo in strada dai gestori con i consueti “orari invernali scolastici”.
Importante parametro di cui tenere conto nelle analisi, a nostro parere, è il fatto che i viaggi durano oltre mezz’ora, quindi, in caso di orari di ingresso ad orari sfalsati delle scuole, dato al momento a noi non noto, va calcolato un tempo di almeno 1.30 ore per andata e ritorno tra Paullo e Crema del mezzo pubblico: in caso lo stesso mezzo fosse incaricato ad effettuare un secondo carico, la necessità fisica di ulteriori mezzi diviene elemento fondamentale.
Le riflessioni di qui sopra sono da intendersi applicabili anche per i viaggi pomeridiani, ovvero nei rientri da scuola.


Tratta Paullo – Lodi (gestione LINE): Come sopra, questa tratta la mattina ed il primo pomeriggio viene essenzialmente
utilizzata da studenti. Rilevando condizioni storiche di notevole affollamento, è utile segnalare che qui (a differenza della tratta Paullo – Crema, dove una volta superato Zelo Buon Persico si viaggia generalmente verso Crema senza ulteriori fermate intermedie) nei viaggi mattinieri i mezzi caricano molti studenti nei Comuni intermedi quali Mulazzano, Cervignano, Galgagnano, dove risulterebbe complesso, senza adeguati sistemi di supporto, evitare che parte dei passeggeri rimangano a terra a causa del superamento del 50% di carico. Quindi anche per questa tratta suggeriamo da subito l’aumento del numero dei mezzi in circolazione non dimenticando, come per la tratta precedente, che vi è un tempo tecnico di almeno 1 ora per andata e ritorno del mezzo in caso si prevedano entrate a scuola in orari sfalsati.
Le riflessioni di qui sopra sono da intendersi applicabili anche per i viaggi pomeridiani, ovvero nei rientri da scuola.


Tratta Paullo – Milano capolinea M3 S. Donato M.se (gestione – AUTOGUIDOVIE ITALIANE): Su questa tratta non si rilevano, in fasi normali, drammatiche condizioni di sovraffollamento, grazie al buon numero di mezzi in circolazione nella fascia oraria cosiddetta di punta. Tuttavia non va dimenticato che, a differenza delle tratte sopra menzionate, qui la tipologia dei viaggiatori è composta sia da studenti che da tantissimi lavoratori, e quindi crediamo che il riempimento al 50% verrebbe raggiunto assai facilmente, portando tanti pendolari a rischiare decisamente di rimanere a terra in caso di mancanza di mezzi di supporto.
Ancora, secondo la nostra esperienza potrebbero verificarsi situazioni di disagio dopo le h19 nella tratta M3 San Donato – Paullo, in quanto i viaggiatori (numerosi, si consideri che molti lavorano a Milano nel settore commercio o comunque terziario) in caso di superamento del 50% di carico del mezzo in partenza sarebbero costretti ad attendere assai a lungo i mezzi successivi presso il capolinea M3 citato, al freddo ed in un contesto che poco offre dal punto di vista di accoglienza e sicurezza. Problemi simili potrebbero verificarsi la domenica, dove la frequenza dei mezzi è a nostro parere troppo bassa, ovvero una corsa ogni due ore da – per M3 San Donato, con palese rischio di lunghe attese per la corsa successiva in caso di superamenti del 50% di carico.
Anche per questi motivi non riteniamo accettabili soluzioni estemporanee che, per incrementare i mezzi in circolazione da gennaio 2021 in alcuni momenti della giornata, comportino tagli e riduzioni in altre fasce orarie o altre linee.


CONCLUSIONI:
Per quanto sopra descritto ci permettiamo quindi riassumere quelle che per noi sarebbero le prime modalità di azione da applicare dall’ inizio 2021:

  • Considerando come “standard” gli orari classici invernali, prevedere già dal 7 gennaio un adeguato numero di ulteriori mezzi a supporto delle flotte attuali, ricorrendo da subito al coinvolgimento del settore granturismo, contribuendo quindi ad un virtuoso utilizzo di risorse economiche verso una categoria, come noto, ferma da mesi e che probabilmente non riprenderà le normali attività per molto tempo.
  • Prevedere opportune verifiche sul campo (per le quali ci mettiamo a disposizione se lo riterrete opportuno) dopo le prime giornate di movimento, ed eventualmente rimodulare la frequenza del passaggio dei mezzi in base ai risultati delle verifiche stesse.

Se, come rilevato da alcuni studi, pare risulti complesso per motivazioni tecniche – industriali ricorrere all’utilizzo del granturismo in aree specificatamente cittadine, al contrario crediamo che nei nostri territori, fuori dal perimetro della città di Milano, la novità sia più facilmente sperimentabile, in particolare sulle tratte verso Crema e Lodi; ricordiamo che su di esse la stragrande maggioranza dei viaggiatori è popolazione studentesca che si muove in due momenti della giornata verso destinazioni note, quindi non appare complesso poter predeterminare, cedolini di abbonamento alla mano, le esigenze della gran parte di questi pendolari studenti dopo opportuni confronti con gli istituti scolastici che sappiamo sono già in essere. In questo contesto, ad esempio, i mezzi di supporto cosiddetti granturismo potrebbero tranquillamente circolare in coda ai mezzi del gestore attuale, in numero congruo per avere dei viaggi con carico inferiore al 50% su ogni mezzo.
Ancora ci preme sottolineare che, a differenza di situazioni urbane come Milano, dove generalmente i mezzi transitano con frequenze costanti e attese limitate, nel nostro territorio la fatale costrizione a non poter salire a bordo per eventuale superamento del 50% comporterebbe per il pendolare il rischio di perdere ore di lavoro o scuola, stante l’ampia incertezza sull’effettivo passaggio, in talune fasi della giornata, di un mezzo successivo in un tempo ragionevole.
Infine crediamo sia assai utile che i nuovi orari effettivi siano disponibili per tutti i pendolari già prima del 31 Dicembre, in modo da permettere ad ognuno di poter pianificare per tempo le sue modalità di viaggio. Scriviamo ciò dopo aver verificato palesi difficoltà generali nel recente passato, quando gli orari scolastici furono resi noti pochissimi giorni prima dell’inizio delle scuole, con conseguente confusione ed evidente e rischiosa situazione sanitaria dovuta a decine di viaggiatori che a metà
settembre si muovevano nella più ampia incertezza fra fermate e pensiline contribuendo, loro malgrado, a creare spesso assembramenti. Anche su questi aspetti il nostro comitato, ben radicato da anni sul territorio, è pronto, a spese proprie, a dare una mano per favorire la miglior diffusione di orari ed altre informazioni tecniche presso la cittadinanza.
Ringraziandovi per l’attenzione, siamo certi che farete buon uso delle nostre riflessioni. In caso vogliate approfondire con noi i ragionamenti qui esposti, rimaniamo a vostra disposizione: cercheremo, nella complessa fase che stiamo vivendo, di dare come sempre il nostro apporto per il miglior funzionamento dei nostri servizi pubblici e contribuire, per quanto possibile, alla riduzione di potenziali situazioni di rischio COVID in un settore delicato ed essenziale come quello dei trasporti.


Paullo, 16-12-2020
F.to: COMITATO DEI PENDOLARI IN LOTTA – PAULLO

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