Il Primo Maggio di Fronte Popolare a Torino: con lo spezzone sociale, per l’unità di chi lotta

Anche quest’anno il Primo Maggio è passato: Fronte Popolare Torino ha partecipato al tradizionale corteo cittadino, nello spezzone sociale, quest’anno indetto dai compagni No Tav.

Durante il corteo, a più riprese, abbiamo assistito sgomenti alla brutalità esercitata dai reparti celere in difesa del Partito Democratico, il quale, con le sue politiche scellerate in tema di lavoro, di renziana memoria, avrebbe fatto meglio a non partecipare al corteo.

Vari sono stati i commenti che abbiamo raccolto circa l’accaduto. Da più organizzazioni è stato denunciato un violento attacco poliziesco nei confronti dello spezzone No Tav e, più in generale, dello spezzone sociale nella sua interezza. Due persone non più giovani, gravemente colpite alla testa dalla furia degli agenti, sono state trasportate urgentemente al pronto soccorso; una donna con un figlio ha dovuto invece letteralmente chiudersi all’interno di uno dei furgoni presenti alla parata per evitare le percosse. Il figlio di questa donna ha dovuto assistere allo spettacolo indecente della violenza poliziesca, che certo non dimenticherà con facilità.

Al di là dell’apparato repressivo, che con sempre maggiore forza restringe i margini della libertà di manifestare per difendere i propri paladini istituzionali, occorre ragionare anche sui numeri che hanno caratterizzato lo spezzone a cui, come organizzazione, abbiamo preso parte. Sempre più a livello torinese, e non solo, misuriamo il settarismo che caratterizza alcuni settori politici a noi vicini per idee e azione politica.

Fronte Popolare ha a questo proposito diffuso un documento in cui si chiede con forza un dialogo ed un’apertura all’unità da parte di tutte quelle forze che si riconoscono nei valori dell’antifascismo, dell’anticapitalismo, dell’antirazzismo e, più in generale, tutti quei valori che caratterizzano l’azione di noi comunisti. A questo proposito, il nostro segretario centrale Alessio Arena, rappresenterà la nostra organizzazione all’evento che si svolgerà sabato 11 maggio a Roma dal titolo “I comunisti e l’Unione Europea”, organizzato da FP insieme ad altri soggetti che come noi si pongono il problema di superare ogni chiusura autoreferenziale per restituire all’Italia un soggetto politico capace di condurre la lotta per trasformare la società.

In questa occasione ribadiremo l’importanza fondamentale di creare un fronte il più possibile ampio di lotta, fronte comune che possa finalmente incidere a livello sociale, cercando di sconfiggere il cancro che sempre più attanaglia e infiacchisce il lavoro politico e sociale: il settarismo.

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