Coronavirus – Solidarietà, responsabilità individuale e collettiva e centralità della Sanità pubblica

Il manifestarsi di casi d’infezione da coronavirus nel nostro Paese sta destando da alcuni giorni allarme e preoccupazione. Alle contagiate e ai contagiati, alle loro famiglie, va il nostro calore e la nostra vicinanza, alle comunità coinvolte la nostra solidarietà. Alle operatrici e agli operatori sanitari e a tutte e tutti coloro che operano a tutela della nostra salute, rivolgiamo il nostro ringraziamento.

Complici anche i media, che antepongono il sensazionalismo a caccia di ascolti alla responsabilità sociale, si sono verificati fenomeni da psicosi di massa la cui pericolosità non deve essere sottovalutata. La calma e la razionalità costituiscono, in questa circostanza, un dovere sociale per ciascuna e ciascuno di noi e sono la premessa per tutelare la sicurezza di tutte e di tutti.

Ci uniamo quindi agli inviti, che in queste ore si susseguono, a trarre informazioni solo da fonti accreditate e sicure e segnaliamo, a questo fine, la pagina web aperta dal Ministero della Sanità: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Di fronte a un problema sanitario, ciò che la politica deve innanzitutto fare è unire la comunità, evitare il degenerare della situazione verso l’irrazionalità e l’isterismo e assumersi responsabilità. Purtroppo non sono pochi, in queste ore, gli esponenti politici di vari schieramenti che tentano di trarre vantaggio da quanto accade, speculando sulla paura. Costoro si dimostrano, una volta di più, nemici del popolo italiano e dell’interesse generale e la condanna dei loro comportamenti deve essere la più netta.

Ci sarà tempo per valutare l’efficacia delle misure che le autorità di governo hanno assunto e stanno assumendo sul piano sanitario. Di certo, tutte e tutti dobbiamo collaborare in modo disciplinato alla loro attuazione e al loro successo. Vi è poi la questione delle misure che andranno prese a tutela dell’economia: dovremo vigilare che a pagare il conto non siano le classi popolari. Dal governo le forze politiche e sociali devono pretendere misure a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori, delle piccole attività economiche e dei servizi alla cittadinanza, per le quali le risorse vanno reperite con una tassazione mirata dei grandi patrimoni e dei dividendi azionari.

Le polemiche tra Stato e regioni sulle misure da assumere dimostrano, una volta di più, la pericolosità del modello di “autonomia differenziata” sostenuto trasversalmente da presidenti di regione sia di destra che del “centrosinistra”. In queste ore è indispensabile riaffermare che i problemi sanitari li deve gestire lo Stato nell’interesse di tutte e tutti, e così tutti i servizi pubblici essenziali.

Quanto sta accadendo evidenzia, in particolare, l’importanza strategica del Servizio Sanitario Nazionale pubblico, che malgrado anni di tagli e denigrazione, tra le cui conseguenze più gravi vi sono la carenza di personale sanitario e di posti letto, sta facendo fronte al problema e sta tutelando la salute pubblica. Tutte e tutti siamo quindi ancor più tenuti a prenderne coscienza e a rimboccarci le maniche per difenderlo, migliorarlo e conformarlo ai principi non negoziabili di pubblicità, universalità e gratuità.

 

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