Si è concluso ieri il Secondo Congresso di FP: profondi i cambiamenti

Il nuovo simbolo della nostra organizzazione approvato dal Congresso

Ieri, 27 giugno 2021, si è concluso il Secondo Congresso di Fronte Popolare. Un congresso rifondativo e che ha mobilitato le energie e le intelligenze delle nostre compagne e compagni durante gli ultimi quattro mesi, chiamando tutte e tutti alla partecipazione democratica nella definizione della linea politica. 

Fronte Popolare si è dimostrato ancora una volta una comunità viva e riconosciuta nel panorama italiano della sinistra comunista e di classe. I saluti al nostro congresso sono stati numerosi: Democrazia Atea, La Città Futura, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito Comunista Italiano, Partito Marxista-Leninista, Angelo d’Orsi (candidato sindaco di Torino), Unione degli Universitari (Milano). Tante anche le congratulazioni e le espressioni di solidarietà provenienti da ogni parte del mondo: Eva Gloria Chuquimia Mamani, Viceministra degli Esteri dello Stato Plurinazionale di Bolivia, Consolato Generale dello Stato Plurinazionale di Bolivia a Milano, Partito Comunista (Danimarca), Partito Comunista (Svizzera), Partito dei Lavoratori Britannico, Polo di Rinascita del Comunismo in Francia, Nuova Corrente di Sinistra – Per la Liberazione Comunista (Grecia), Partito Comunista Unito (Russia), Gioventù Comunista dei Popoli di Spagna, Freedom Road Socialist Organization (USA), Workers World Party (USA), Movimeno al Socialismo (Bolivia), Movimento Politico Winaq (Guatemala), Partito della Democrazia Popolare (Corea del Sud), Fronte Nazionale Democratico delle Filippine, Partito Socialista Frontista dello Sri Lanka, Partito dei Lavoratori di Turchia, Lega Internazionale della lotta dei popoli (ILPS). Il gran numero e la eterogeneità di saluti internazionali e nazionali è la dimostrazione evidente del nostro impegno ad impostare relazioni fraterne, non formaliste e non settarie con le organizzazioni comuniste e della sinistra di classe. A tutti loro va il nostro sentito grazie per aver contribuito alla riuscita democratica del nostro Secondo Congresso!

La peculiarità e importanza di questo secondo Congresso è incarnata dal documento politico che via via è stato costruito lungo questi quattro mesi, per essere infine licenziato ieri. Crediamo che questo documento rappresenti un passo in avanti significativo nella capacità di comprensione delle dinamiche della realtà in cui agiamo da comuniste e comunisti. Il testo approfondisce e aggiorna la nostra analisi della realtà, con particolare attenzione alle dinamiche del quadro europeo. Sosteniamo che l’Unione Europea, lungi dall’essere un progetto meramente economicista, sia al contrario una forma inedita di ‘rivoluzione passiva’, diretta a definire una gerarchia tra gli imperialismi europei in vista di un loro disciplinamento in chiave ultra-imperialista. La matrice prettamente tedesca e continentale di questo progetto, che porta con sé una concezione etica dell’individuo nella realtà capitalista e per questo ne cristallizza le diseguaglianze, ne marcherebbe quindi anche la differenza dal modello anglosassone prettamente neoliberista. 

Prendendo le mosse da questa premessa, Fronte Popolare aggiorna e approfondisce la sua analisi della concezione dello stato e della lotta di classe in questo nuovo quadro. Fronte Popolare rinnova il suo impegno anche sui fronti dell’ambientalismo, dell’antirazzismo e delle questioni di genere, pienamente riconosciuti come assi strategici del proprio agire politico. Riconosciamo come elemento potenzialmente di rottura la sensibilità che spontaneamente dimostrano le nuove generazioni su questi grandi e importanti temi. Allo stesso tempo, siamo consci che la salvezza del nostro pianeta, l’eguaglianza di genere, la piena libertà individuale (in termini di identità e orientamento sessuale) e l’eliminazione di ogni razzismo è possibile solo attraverso la rottura con il sistema capitalistico. Per questo Fronte Popolare lavora per integrare questi temi dentro una prospettiva genuinamente anticapitalista, per strapparli all’egemonia della classe dominante europea e atlantica e alle distorsioni della politica identitaria.

Insomma, approfondendo la nostra comprensione della realtà, il documento politico licenziato dal Secondo Congresso ci spinge verso territori inesplorati. Crediamo per questo necessario un continuo lavoro di discussione e analisi sia interno che esterno a Fronte Popolare, e invitiamo tutte le organizzazioni e le persone interessate a confrontarsi con noi su questa rinnovata linea politica. 

Questo passo verso territori inesplorati non poteva essere fatto senza munirsi di alcuni strumenti. Per iniziare, abbiamo messo mano al nostro preambolo statutario, ribadendo la nostra identità marxista e leninista, ma soprattutto valorizzando esplicitamente le nostre radici gramsciane. Ci riconosciamo infatti nello sguardo di Gramsci verso realtà, l’azione attraverso un’indagine pratico-teorica, dove la prassi non esiste senza teoria e viceversa, dove il mondo si comprende nella misura in cui si è in grado di cambiarlo. Non solo, il pensiero gramsciano scorre nelle nostre vene anche per la sua ricca e complessa (troppe volte banalizzata, radicalizzata fino al ridicolo) analisi dei rapporti di potere, che riteniamo lo strumento più utile per chi vuole praticare la rivoluzione in occidente. L’egemonia non è solo un processo che dobbiamo subire, ma è soprattutto la modalità attraverso la quale dobbiamo agire nella realtà. Una postura non autoritaria ma pedagogica, che sia in grado di avviare processi di crescita collettiva e democratica, coinvolgendo ed elevando sempre più persone attraverso la politica, l’elaborazione di una comprensione più profonda della realtà, la lotta per cambiarla radicalmente. 

Per favorire questo sguardo verso la realtà, il Secondo Congresso ha anche deciso importanti modifiche organizzative. Innanzitutto, lasciando libertà di definizione della propria forma alle istanze territoriali, che hanno votato carte organizzative diverse a seconda delle loro necessità di lotta e per favorire la partecipazione di tutte e tutti. Poi abbiamo anche rifondato il nostro organo politico centrale, ora Assemblea Politica, che si organizzerà in tre fondamentali commissioni di lavoro (interni, politiche di movimento, internazionali) coordinate da tre responsabili e membri del nuovo Esecutivo. Questi tre responsabili sostituiscono in tutto e per tutto la figura del Segretario Centrale. Con l’abolizione della figura del Segretario centrale vogliamo anche lanciare un messaggio netto (anche e soprattutto verso l’esterno) contro la tendenza, purtroppo molto spesso diffusa nel nostro ambiente, alla gestione personalistica, leaderistica, che è di impedimento allo sviluppo di una cultura di responsabilità individuale di ogni compagna e compagno.

L’ultima novità, che però non è altro che la naturale conseguenza della nostra analisi della realtà e profonda riflessione sulla nostra identità, è il cambio del simbolo. Attraverso questo nuovo simbolo, Fronte Popolare vuole valorizzare la questione ambientale e quella di genere, rimanendo però saldamente ancorato alla tradizione marxista, leninista e gramsciana. 

In occasione dell’apertura di questa nuova fase di vita per Fronte Popolare, noi tutte e tutti ci teniamo ad unirci in un sincero e affettuoso ringraziamento nei confronti del Segretario uscente, Alessio Arena, alla cui generosità umana e caratura politica dobbiamo moltissimo di quello che la nostra organizzazione è oggi e il cui più recente frutto è l’esito di questo congresso. Alessio, da oggi membro del nuovo Esecutivo per coordinare le nostre relazioni con le organizzazioni internazionali, si è fatto promotore e ha contribuito in maniera determinante alla definizione della linea politica che scaturisce dal Secondo Congresso. La comunità di Fronte Popolare è orgogliosa di essere suoi compagni!

Insomma, tutto è pronto per un’esplorazione in territori ignoti. Fronte Popolare, oggi più che mai, è convinto che la sua strada non possa essere solitaria e per questo continuerà a lavorare convintamente e senza sosta alla ricostruzione del campo della sinistra comunista e di classe, per fornire alle classi lavoratrici, alle donne, ai giovani un’opportunità di lottare ancora per l’abbattimento del capitalismo e dell’ingiustizia, per un mondo di eguali, per un mondo socialista!

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